martes, 27 de agosto de 2013

Dean Martin, un grande abruzzese

Di Walter Ciccione – TRIBUNA ITALIANA

DEANMARTIN La storia di Dino Paul Crocetti, figlio di un montesilvanese emigrato negli Stati Uniti che diventò una star di Hollywood. Il comune  rende omaggio al cantante e attore con un premio agli abruzzesi che si sono distinti all’estero.

Il firmamento di Hollywood é  coperto di stelle tra le quali tante di cognome italiano, e  solo per citare qualche esempio: Rodolfo Valentino, Capra, Minelli,  Sinatra, Pacino, De Niro, Stallone,  Scorsese, Coppola, Travolta,  Di Caprio, Ida Lupino, Tea Leoni, Marisa Tomei, Susan Sarandon, Isabella Rossellini.

Un mondo fantastico nel quale  ci sono  anche  tante star  di origine abruzzese  che illuminano con luce propria,  come Henry Mancini, originario di Scanno, autore della musica   della Pantera Rosa; Madonna   /Luisa Veronica Ciccone/ (Pacentro);  Perry “Pierino” Como, (Gissi  Palena), Alfredo Arnoldo Cocozza/Mario Lanza (Tocco da Casauria);  Alan Alda (L’Aquila) e  persino uno sportivo, noto anche a Hollywood come Rocco Francis   Marchegiano/Rocky Marciano   (Ripa Teatina), campione del  mondo dei pesi massimi dal 1952 al 1956, l'unico a ritirarsi imbattuto. Non sono mancate le stelle fugaci, ma tra quelle che sono andate  al di la della fama e sono diventate  icone, c’è il personaggio del quale ci occupiamo oggi: Dino Crocetti, in arte Dean Martin  cantante, attore, showman la cui  luce rimane accesa, plasmata in  tante sue canzoni e film.

DA MONTESILVANO A  STEUBENVILLE

L'Abruzzo è una regione un  tempo caratterizzata dal suo alto  tasso di emigrazione e in tale contesto, Gaetano Crocetti ne é un esempio. Nato a Montesilvano, il  comune vicino a Pescara, barbiere  di professione, nei brevi momenti  di ozio, guardando il placido  Adriatico, liberava la sua fantasia e viaggiava con la mente in terre  lontane, a cominciare dagli StatiUniti, paese dove era emigrato  suo fratello Giuseppe, il quale, secondo quanto gli aveva promesso, gli spedì 25 dollari e un biglietto di terza classe per spalancargli le porte del “novomondo”.  Con quella chiave in suo possesso, in tasca il mestiere di barbiere e  la valigia di cartone con pochi vestiti e tante illusioni, partì   Gaetano in quell’alba del XX secolo verso New York, “terra dei  sogni possibili”.

Il suo, cominciò a farsi realtà quando arrivando, gli sembrò  di vedere la Statua della Libertà  sorridergli dandogli il benvenuto, e strizzare l’occhio  forse perché sapeva che   sarebbe diventato padre di Dean  Martin.

Giunto in  America e  da buon abruzzese, cocciuto,  inquieto e transumante, Gaetano si sposta in diverse  città, prende contatto con i paesani e dopo vari trasferimenti  si ferma in una tranquilla località  chiamata Steubenville dove comincia  ad americanizzarsi e Gaetano, il giovane barbiere di Montesilvano  diventa semplicemente Guy.  Sposa una connazionale di origini  campane, Angela e ben presto  si ritrovò ad essere padre di due  ragazzi, el primo Dino Paul nacque  il 17 luglio 1917 poco tempo  dopo Bill. Per il nostro Gaetano, i figli rappresentavano la speranza,  un motivo in più per perseverare  nella ricerca del sogno americano che, in un certo senso, diventa  realtà attraverso il suo primogenito,  il quale conquisterà fama e fortuna.

VERSO IL SUCCESSO

Dino trascorse l'infanzia tipica  di un italoamericano modesto, costellata da numerosi lavori e da tanti sogni nel cassetto. All'età di cinque anni parlava solo il dialetto  abruzzese, poi frequenta la  scuola solo per imparare l'inglese.  Adolescente abbandona gli studi, impara il mestiere paterno ma  comincia  a cercare anche il suo destino attraverso varie occupazioni: lustrascarpe,  commesso in un supermercato,  il pugile con il pseudonimo Kid Crochet, avventura  durata poco e che lascia per un lavoro  ben più faticoso in miniera, poi benzinaio, tassista e per finire ai tavoli del casinò, prima come   giocatore professionista e poi assunto come croupier.

Tra i sogni accarezzati da Dino,quello di diventare cantante era di assoluta priorità, anche perché aveva le condizioni per farlo e le doti che lo aiutarono a scalare  nel mondo della musica. Esordì in night-club di dubbia reputazione come Dino Martini,(cognome preso dal tenore Nino Martini) e con lo stimolo della  numerosa comunità italo-americana,  cominciò a transitare negli ambienti dello spettacolo, nella  scia di altri cantanti di origine italiana come Frank Sinatra, Tony Bennett, Mario Lanza, Perry Como e Vic Damone. Comincia ad assaporare i primi  successi e a consolidare la sua fama  ma, diversamente da quanto  avviene con molti dei citati artisti, mantiene sempre vivo il legame  con le sue radici  e nel suo vasto repertorio, molte  canzoni, sono italiane, “Volare”  “Arrivederci Roma” ecc. e altre, avuto almeno in parte del colorito   linguaggio italo-americano  esempio del successo di “That’s  Amore” dove si arrangia per  combinare "mozerella" che fa rima  con "tarandella"

SPLENDORE  E TRAMONTO

Il mondo dello spettacolo lo  scoprì solo nel 1946 quando il futuro  attore tiene un incontro fondamentale  per la sua carriera con un comico ebreo debuttante, di  nome Joseph Lewitch, in seguito  conosciuto come Jerry Lewis. Uniti costituirono una delle coppie  cinematografiche di maggiore successo nella storia nel grande e  nel piccolo schermo, nel periodo 1948/1956. Insieme girarono 16  film, un  trionfo dopo l’altro.  Dino era solito spiegare che i due momenti più importanti della  sua vita erano stati : “quando si era  associato a Jerry e quando  si era separato da Lewis “Una indipendenza questa che  gli consentì di interpretare ruoli più impegnati, accanto a Marlon  Brando, John Wayne e col suo  amico Frank Sinatra. Inoltre dal 1965 al 1974 condusse il programma televisivo settimanale  “The Dean Martin  Show”.

Per quanto riguarda la sua vita  familiare, fu prolifico di mogli e  figli: si sposò tre volte ed ebbe in  totale 8 figli, dei quali uno adottato.

LE RADICI ABRUZZESI

“Dino” per gli amici, mantenne  sempre vivo il suo legame con le sue radici Il figlio di Gaetano, “lu barbiere”,per  i montesilvanesi é stato  un idolo, affettuosamente  lo chiamavano “zi  Dean”.  Sempre  atteso nel paese, una visita fu più volte programmata,  e sempre rinviata  per i troppi  impegni di lavoro ma, pare che l’attore  tornò almeno  una volta, anche se in forma anonima, in gran segreto,  fermandosi a  riflettere sulle vestigia   della sua  storia familiare.  Tra le battute attribuite a Dino Paul, si ricorda  quella secondo la quale disse: “Le   cose di cui vado particolarmente  fiero e che non ho mai dimenticato,  sia nei momenti di successo  che in quelli meno brillanti,  le mie origini abruzzesi”. Un’altra volta confessò che preferiva le canzoni che gli ricordavano “lu  paese d. papá”. Amava una pietanza  che mamma Angela gli preparava  ogni domenica sera: Quajatieje"e fagioli “ non sapeva fare senza.

Montesilvano  si identifica con un suo famoso emigrato: Dino Crocetti, tanto da  dedicargli una festa nel mese di luglio. Ma non solo, per onorare la sua memoria, ma anche per premiare gli  abruzzesi che si sono distinti all'estero, ed in particolare in America, con una targa la cui motivazione scritta é: “…per aver realizzato il sogno americano” manifestazione giunta  alla sesta  edizione,

Non e tutto oro quello che luccica e anche se Dino è stato conosciuto per la sua simpatia e affabilità  negli ambienti sociali e nelle feste, era allo stesso tempo  una persona riservata e taciturna, fedele riflesso del suo essere esenzialmente  abruzzese.

Dean Martin , il cantante, il  showman, un grande abruzzese,  come il canto del cigno, cominciò  a oscurarsi. La morte di un figlio nel 1987 a causa di un incidente  aereo, lo sommerse in una profonda  tristezza, di un padre in lutto. Fu un duro colpo per la sua già  debole salute, che lo portò a ritirarsi  dalle scene. Era l'inizio di  una vecchiaia malinconica en el  fisico comparvero i primi segni  del male che lo avrebbero visto   soccombere più tardi, all’etá di 78 anni, in un triste giorno di Natale de 1995.

Fu sepolto nel cimitero di Westwood  in California. L'epitaffio  sulla sua tomba come lui aveva  stabilito è «Everybody Loves Somebody  Sometime» ("Tutti amino  qualcuno prima o poi"), il titolo di una delle sue canzoni più famose, anche la più amata del nostro “Albertone Nazionale”, Moriconi Fernando, detto l"americano", e anche una delle preferite del sottoscritto, un pescarese doc. che con altri abruzzesi dell’Argentina  abbiamo versato qualche lagrima  per la sua partenza da questo mondo, 

WALTER CICCIONE

jueves, 12 de abril de 2012

La Fedamo organizza a Buenos Aires il III Congresso Internazionale dei Giovani Abruzzesi nel Mondo

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BUENOS AIRES - Il 31 marzo scorso, nella città di Berazategui, grande centro dell’area metropolitana di Buenos Aires gemellato con la città di Lanciano, ha avuto luogo l’assemblea ordinaria della Fedamo (Federazione di Istituzioni Abruzzesi in Argentina), i cui lavori si sono svolti sotto la guida dell’avv. Alicia Carosella, presidente della Federazione. L’argomento principale affrontato durante la riunione, che ha visto riunite tutte le associazioni abruzzesi in Argentina, è stata l’assunzione dell’impegno ad organizzazione il III Congresso Internazionale di Giovani Abruzzesi, che si svolgerà nei giorni 21, 22, 23 e 24 giugno nella città di Buenos Aires.

Per questo evento arriveranno in Argentina giovani provenienti da tutto il mondo, che saranno accolti dai loro coetanei della Fedamo e dal componente del Cram (Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo) Joaquin Negri, rappresentante dell’Argentina in seno all’organismo della Regione Abruzzo unitamente a Giovanni Scenna e alla stessa Alicia Carosella.

La Fedamo continua a crescere grazie all’entrata delle associazioni abruzzesi di Balcarce e Tandil. Oggi la Federazione conta 16 associazioni sparse in tutta l’Argentina.

sábado, 7 de abril de 2012

BUONA PASQUA DALLA FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ABRUZZESI IN VENEZUELA

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Auguri di una Pasqua serena, che sia per tutti il passaggio dalla morte alla vita, simbolo di cambiamento, di rinascita di una luce che illumina e riscalda l'universo intero; è la speranza che ogni uomo possa rinnovarsi, purificarsi e risvegliarsi da uno stato di indiffenza e rassegnazione.

Che ogni giorno sia per tutti noi la resurrezione dei valori umani nei nostri cuori!

Cav. Giovanni Margiotta
Presidente Federazione Associazioni Abruzzesi in Venezuela

viernes, 21 de octubre de 2011

L'Aquila: potenziato servizio Smile grazie agli abruzzesi in Venezuela

L'Aquila: potenziato servizio Smile grazie agli abruzzesi in Venezuela

L’Aquila, 21 ott 2011 – Da oggi è possibile monitorare, prevenire e intervenire in maniera tempestiva ed efficace sui disturbi psichici giovanili, in netto aumento dopo il sisma a causa dello stress post-traumatico, grazie al potenziamento del centro SMILE (Servizio di Monitoraggio e Intervento precoce per la Lotta agli Esordi della sofferenza mentale e psicologica nei giovani) presso l’Ospedale San Salvatore dell’Aquila.

«La Struttura commissariale – ha detto Antonio Morgante, responsabile della segreteria del Commissario Chiodi – è stata lieta del fatto che la Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela abbia destinato una somma, pari a 72 mila euro, al centro Smile, per dare una risposta operativa all’aumento del disagio psicologico tra i giovani. Basti pensare che da marzo del 2009 ad aprile del 2010 gli utenti dell’Unità Operativa della Asl dell’Aquila sono passati da 245 a 2.613». La ristrutturazione della sede e l’incremento del personale sono stati possibili grazie alle donazioni dagli abruzzesi emigrati in Venezuela, che subito dopo il sisma si sono adoperati per offrire un sostegno concreto ai corregionali in difficoltà.
«Siamo felici e lusingati che i nostri corregionali in Venezuela e il commissario Chiodi, attraverso la mediazione dell'avv. Morgante, abbiano deciso di destinare alla nostra Unità Operativa la raccolta delle loro donazioni, ed il prodotto della loro generosità». Sono le parole di ringraziamento del dottor Pollice, che oggi ha illustrato il lavoro svolto dal centro SMILE, di cui è responsabile. Si tratta di una Unità Operativa Semplice (UOS) della ASL 01 inclusa all'interno della Unità Operativa Complessa (UOC) di Psichiatria diretta dal professor Massimo Casacchia, ed è una delle Unità Operative del Dipartimento di Salute Mentale coordinato dal dott. Vittorio Sconci. Il servizio è attivo da marzo 2006 presso l’Ospedale San Salvatore ed è frutto della collaborazione congiunta della Asl dell’Aquila e della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ateneo aquilano.

«Il nostro lavoro – ha proseguito Pollice - dopo il 6 aprile 2009 è quadruplicato, in funzione del clima pervasivo di sofferenza psicologica che, in seguito all'evento sismico e alle sue conseguenze, ha colpito gran parte della popolazione aquilana, come segnalato più volte anche attraverso pubblicazioni scientifiche edite su riviste specialistiche internazionali».

Dopo aver segnalato che «le fasce più deboli e meno protette (giovani ed anziani), sono quelle che hanno sofferto di più», il responsabile del Servizio Smile ha rimarcato che: «Nell'ultimo periodo è stata tale e tanta la richiesta di aiuto che, purtroppo, in funzione delle scarsissime risorse a disposizione e della noncuranza di alcuni, la forza e l'efficienza della nostra attività hanno vacillato e qualche utente non è stato seguito come di norma, per la sovrapposizione degli impegni e dell'utenza».


«Finalmente – ha detto Pollice - alcuni mesi fa, grazie alla sensibilità del Commissario Chiodi e del presidente delle Associazioni Civili Abruzzesi in Venezuela, Johnny Margiotta, abbiamo ricevuto un sostegno concreto che ci ha permesso di proseguire ed implementare la nostra attività. Insieme a loro riteniamo che la ‘ricostruzione dell'anima’ delle persone debba essere un passaggio preventivamente obbligato, quantomeno uguale al ripristino urbanistico della città».

Ha partecipato alla cerimonia anche Johnny Margiotta (esecutivo giovane del CRAM per l'America Latina) in rappresentanza della Federazione venezuelana, che ha dichiarato: «E’ nostro dovere aiutare l’Abruzzo. Dietro a questa iniziativa ci sono tanti abruzzesi che hanno a cuore la regione dove sono nati. Il nostro impegno concreto è rivolto in particolare ai giovani, che rappresentano il futuro della società».

Erano presenti, inoltre, tutti gli operatori di Smile (personale medico, tecnici della riabilitazione, infermieri e psicologi, universitari ed ospedalieri), che non hanno mai interrotto la loro attività psico-sociale e sono stati presenti fin dalla prima emergenza in strutture provvisorie accanto ai giovani colpiti dal sisma.

jueves, 30 de junio de 2011

CONVOCATORIA ASAMBLEA ORDINARIA DE LA FEDERACIÓN DE ASOCIACIONES ABRUZZESI IN VENEZUELA EN MARACAIBO

Maracaibo, 30 de junio de 2011

CONVOCATORIA

ASAMBLEA ORDINARIA

SABADO 16 DE JULIO 2011, HORA: 4.00 P.M.

LUGAR: SALON MEZZANINE CASA D’ITALIA DE MARACAIBO

 

ORDEN DEL DIA:

  • LECTURA DE ACTA ANTERIOR
  • INFORME DEL PRESIDENTE
  • INFORME SOBRE LAS PÓLIZAS SEGUROS RESCARVEN
  • PREPARACIÓN CONGRESO JÓVENES A NIVEL SURAMERICANO APROBADO POR LA REGIONE ABRUZZO A REALIZARZE EN EL MARCO DE LA TERCERA SETTIMANA ABRUZZESE
  • PRESENTACIÓN PROYECTO Y PROGRAMA DE LA TERCERA SETTIMANA ABRUZZESE Y MISS ABRUZZO 2011.
  • VARIOS

 

Firma:

Giovanni Margiotta                         Norman Amati

Presidente                                        Secretario

miércoles, 11 de mayo de 2011

MARACAIBO: CHARLA Y MUESTRA FOTOGRAFICA SOBRE LOS 150 AÑOS DE LA UNIDAD DE ITALIA

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Apreciados Amigos, reciban un cordial saludo.

En el marco de los festejos de los “150 años de la Unidad de Italia”, la Asociación Civil de Jóvenes Italo Venezolanos en conjunto con la Asociación de Civil Abruzzesi del Edo. Zulia con el Patrocinio del Consulado de Italia en Maracaibo, tienen el gusto de invitarles cordialmente a la CASA D’ITALIA DE MARACAIBO este jueves 12 de mayo hora 7.00 PM para participar a la

“Garibaldi y la Constitución Italiana: desde el Estatuto Albertino hasta la Constitución de la Republica Romana, la fuga de Roma, la muerte de Anita en Ravenna. El retorno en Italia, el desembarque de los “Miles” en Sicilia: desde Marsala al Volturno hacia la Europa Unida y un Mundo de Paz”

Orador invitado directamente desde Italia, el Dr. Luciano Luciani Presidente del “Instituto Italiano Fernando Santi” – Componente del Comité Nacional por el Bicentenario del Nacimiento de Giuseppe Garibaldi, auspiciado por el “Ministero per i Beni e le Attivitá Culturali de Italia”.

Además el mismo día se estará realizando la muestra fotográfica titulada “L’Eroe dei Due Mondi” dedicada a G. Garibaldi.

A la espera de su cordial confirmación,

Se despiden atentamente,

Giovanni Margiotta Pieri                                             Norman Amati

           Pres. AGIV                                       Vice-Pres. As. Abruzzesi Edo. Zulia

jueves, 14 de abril de 2011

ZULIA-ITALIA: LA CIUDAD DE BERGAMO ESPERA A LA ORQUESTA DE LA JUVENTUD ZULIANA RAFAEL URDANETA

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En ocasión del Festival Internacional de la Cultura de Bergamo los jóvenes músicos de la Orquesta Sinfónica Juvenil del Zulia “Rafael Urdaneta” se presentarán en distintas ciudades italianas como Milán, Lecco, Treviglio, Rovereto y Roma; uno de los conciertos, el de Milán, será dirigido por el Maestro Stefano Miceli, y se realizará el 17 de abril 2011 a las cuatro y media de la tarde en el Teatro Dal Verme.

El concierto, que goza del Patrocinio Institucional del Consulado General de la República Bolivariana de Venezuela en Milán, fue organizado en ocasión de la festividad venezolana del 19 de Abril y contará con la presencia de la alcaldesa de Milán, Letizia Moratti.

El repertorio incluirá sinfonías de Shostakóvic, Verdi, Rossini, Gershwing, Marquéz, Castellanos, para después finalizar, como de costumbre, con canciones típicas venezolanas y no podrá faltar el Alma Llanera.

La Orquesta Rafael Urdaneta, que pertenece al Sistema de las Orquestas Sinfónicas Juveniles de Venezuela, fue creada por el Maestro José Antonio Abreu en 1976, dirigida por los maestros Rubén, Hernán Rodríguez y Stefano Miceli en los escenarios que el Festival ha oportunamente organizado, con un grupo de 149 personas entre niños y jóvenes.

La misma directiva del Festival, representada por el Dr. Casto Iannotta, insistió en proponer al propio público la excelencia de la música venezolana, que demostró ser una realidad internacional y mundial con la renombrada y muy conocida Orquesta Simón Bolívar dirigida por el Maestro Gustavo Dudamel. El talento y la excelencia musical de nuestras orquestas cautivó Italia que, desde hace tiempo, se propone como segunda casa para el Sistema de Orquestas, dados los acuerdos entre el Maestro Abreu y Claudio Abbado;  sin duda no hubiera sido posible sin ellos; Italia y Venezuela unen la historia y las tradiciones del pasado musical con el futuro y la frescura innovativa de la otra con el objetivo de crear una nueva era de música sinfónica a nivel mundial.

En este sentido el Festival Internacional de la Cultura de Bergamo se pone como verdadero y propio mecenas de las artes y los jóvenes talentos italianos; así lo ratificó el Cónsul General de Venezuela en Milán, Giancarlo Di Martino, quien señaló que “el Gobierno revolucionario, que dirige nuestro comandante presidente Hugo Rafael Chávez Frías, a través de esta  Misión Consular,  ofrece todo su apoyo al Festival a través del Patrocinio Institucional, en ocasión del concierto de Milán, y la voluntad de colaborar en el futuro no sólo para el Festival 2012 sino también el empeño de intercambio entre jóvenes talentos venezolanos e italianos que a través de la cultura y las artes crean relaciones siempre más estrechas, circunstancia que históricamente siempre ha caracterizado el Bel Paese y Venezuela”.

Nota de Prensa

ZULIA-ITALIA: LA CIUDAD DE BERGAMO ESPERA A LA ORQUESTA DE LA JUVENTUD ZULIANA RAFAEL URDANETA

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En ocasión del Festival Internacional de la Cultura de Bergamo los jóvenes músicos de la Orquesta Sinfónica Juvenil del Zulia “Rafael Urdaneta” se presentarán en distintas ciudades italianas como Milán, Lecco, Treviglio, Rovereto y Roma; uno de los conciertos, el de Milán, será dirigido por el Maestro Stefano Miceli, y se realizará el 17 de abril 2011 a las cuatro y media de la tarde en el Teatro Dal Verme.

El concierto, que goza del Patrocinio Institucional del Consulado General de la República Bolivariana de Venezuela en Milán, fue organizado en ocasión de la festividad venezolana del 19 de Abril y contará con la presencia de la alcaldesa de Milán, Letizia Moratti.

El repertorio incluirá sinfonías de Shostakóvic, Verdi, Rossini, Gershwing, Marquéz, Castellanos, para después finalizar, como de costumbre, con canciones típicas venezolanas y no podrá faltar el Alma Llanera.

La Orquesta Rafael Urdaneta, que pertenece al Sistema de las Orquestas Sinfónicas Juveniles de Venezuela, fue creada por el Maestro José Antonio Abreu en 1976, dirigida por los maestros Rubén, Hernán Rodríguez y Stefano Miceli en los escenarios que el Festival ha oportunamente organizado, con un grupo de 149 personas entre niños y jóvenes.

La misma directiva del Festival, representada por el Dr. Casto Iannotta, insistió en proponer al propio público la excelencia de la música venezolana, que demostró ser una realidad internacional y mundial con la renombrada y muy conocida Orquesta Simón Bolívar dirigida por el Maestro Gustavo Dudamel. El talento y la excelencia musical de nuestras orquestas cautivó Italia que, desde hace tiempo, se propone como segunda casa para el Sistema de Orquestas, dados los acuerdos entre el Maestro Abreu y Claudio Abbado;  sin duda no hubiera sido posible sin ellos; Italia y Venezuela unen la historia y las tradiciones del pasado musical con el futuro y la frescura innovativa de la otra con el objetivo de crear una nueva era de música sinfónica a nivel mundial.

En este sentido el Festival Internacional de la Cultura de Bergamo se pone como verdadero y propio mecenas de las artes y los jóvenes talentos italianos; así lo ratificó el Cónsul General de Venezuela en Milán, Giancarlo Di Martino, quien señaló que “el Gobierno revolucionario, que dirige nuestro comandante presidente Hugo Rafael Chávez Frías, a través de esta  Misión Consular,  ofrece todo su apoyo al Festival a través del Patrocinio Institucional, en ocasión del concierto de Milán, y la voluntad de colaborar en el futuro no sólo para el Festival 2012 sino también el empeño de intercambio entre jóvenes talentos venezolanos e italianos que a través de la cultura y las artes crean relaciones siempre más estrechas, circunstancia que históricamente siempre ha caracterizado el Bel Paese y Venezuela”.

Nota de Prensa

jueves, 17 de marzo de 2011

150 ANNI DELL’UNITÁ D’ITALIA: AUGURI FRATELLI D’ITALIA!!!

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Italia festeja hoy su cumpleaños número 150. El 17 de marzo 1861 era proclamado el Reino de Italia. Se alcanzaba así la unidad política de un pueblo que por cientos de años había estado dividido en diferentes Estados.

Desde los años 20 del siglo XIX, con los primeros estallidos revolucionarios de la “Carbonería”, hasta el año 1861, miles de jóvenes lucharon por la liberación de la Patria por un Estado unido, moderno, europeo y democrático. De este proceso Cavour fue la guía política y Garibaldi el genio militar que con la “Spedizione dei Mille” liberó el sur de Italia.

Hoy en Italia es un día de Fiesta Nacional . Es el día para conmemorar el glorioso origen de un país evolucionado, democrático y altamente desarrollado, séptimo entre los países más industrializados del mundo.

El éxito italiano encuentra su clave en una economía abierta y en la capacidad de innovar.

La Italia de hoy es un país muy diferente al que tantos italianos dejaron para emigrar en casi todo el Mundo, en la segunda mitad del siglo XIX.

Muchos fueron los italianos que en otros Países encontraron una nueva patria que los recibió con generosidad, calidez y confianza. Así se forjaron el vínculo indisoluble entre los dos países y la relación única e irrepetible que debemos preservar con afecto y determinación.

Por voluntad del Presidente de la República Italiana, Giorgio Napolitano, las celebraciones por los 150 años de la Unidad de Italia coincidirán con las de la Fiesta de la República, el 2 de junio.

AUGURI FRATELLI D’ITALIA!!!

martes, 8 de marzo de 2011

La formazione in turismo, un settore in cui investire

“Lo scorso 24 febbraio sono stati consegnati i diplomi a 20 giovani italo-venezuelani presso lo Iutav a Caracas al termine del corso “PROGETTO OLI” realizzato da Eureka, Ecf e Agiv e finanziato dal Ministero del Lavoro”

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CARACAS – “Non si puòpromuovere il territorio senza conservarlo”. Così ha detto l’architetto e docente del corso di formazione ‘Esperto nella valorizzazione turistica attraverso le nuove teconologie’ Maria Eugenia Bacci in occasione della consegna dei diplomi. Il ciclo di lezioni, finanziato dal ministero del Lavoro nell’ambito del progetto ‘Occupazione e lavoro per italiani residenti all’estero’ (Oli) e conclusosi il mese scorso, ha formato 20 ragazzi e ragazze italo-venezuelani della circoscrizione di Caracas. Il progetto Oli, realizzato dalla cooperativa Eureka, la società Ecf, l’Associazionegiovani italo venezuelani (Agiv) e l’Istituto universitario tecnologico Amerigo Vespucio (Iutav), aveva l’obiettivo di migliorare la situazione occupazionale giovanile delle comunità di italiani residenti in Venezuela. Il corso totalmente gratuito, composto da 500 ore di lezione tenute presso lo Iutav e 160 ore di stage di cui la metà svolte in Italia, si incentrava su un settore che potrebbe configurarsi come il motore dell’economia venezuelana: il turismo. Secondo i professionisti, infatti, ancora oggi quest’area non è sufficientemente sviluppata ma ha una grande potenzialità di espansione.
Le diverse aree trattate nelle lezioni da dieci docenti sono state l’economia del turismo, la promozione turistica, il sistema azienda e le norme giuridiche, il sistema produttivo e lo sviluppo sostenibile, l’information tecnology, l’italiano e l’inglese. La conferenza di ieri tenutasi presso lo Iutav è stata aperta dal presidente dell’Istituto Francesco Di Paolo che ha raccontato la storia della scuola Amerigo Vespucci fondata nel 1958 dalla madre Maria Cerolini. Poi è intervenuta la viceconsole d’Italia a Caracas Jessica Cupellini che ha posto l’accento sull’interesse dell’Italia nella qualificazione dell’emigrazione italiana all’estero: “Crediamo in questi corsi perché offrono possibilità professionali nel mondo e rendono più stretto il legame con la madre patria”.
Mentre Vicente Claudio Giummarra, coordinatore didattico del corso per conto dello Iutav, ha messo in risalto l’eterogeneità del gruppo di studenti, un elemento che arricchito lo studio delle diverse materie, Jhonny Margiotta, il presidente di Agiv, ha sottolineato l’importanza del titolo che è stato consegnato  ai

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partecipanti ed ha risaltato che dopo i tagli finanziari del Governo Italiano a sfavore degli italiani all’estero, oggi piú che mai bisogna dare la giusta importanza agli investimenti che fanno le Regioni Italiane in favore dei   giovani corregionali in tutto il Mondo. Margiotta ricorda che lo scorso settembre é riuscito a realizzare, in qualitá di Consigliere del Consiglio Abruzzesi nel Mondo (CRAM) per l’America Latina ed in concomitanza con il Presidente del Consiglio Regionale Abruzzese Dr. Nazario Pagano, uno study-tour in Abruzzo per 10 giovani facenti parte della federazione Abruzzesi in Venezuela il quale possibilmente si ripete anche quest’anno. Maria Eugenia Bacci, esperta in sviluppo del turismo sostenibile, ha evidenziato da un lato la ricchezza del territorio venezuelano caratterizzato da una varietà incredibile di clima, natura e fauna e dall’altro la carenza di politiche per lo sviluppo del settore. Poco prima della consegna dei diplomi, è intervenuto anche Federico Celi, responsabile della società Ecf, affermando che oggi i 20 giovani sono pronti
per entrare nel mondo del lavoro nel campo del turismo e ha concluso la conferenza Fiorella Barillà, la coordinatice didattica del corso in Italia e responsabile della cooperativa Eureka, sostenendo che il progetto, ideato in Italia per un paese lontano, ha trovato la sua giusta collocazione durante il percorso formativo.

Barbara Meo Evoli – Caracas

35396_10150222581300525_510560524_13328692_3680462_nLa Giunta Direttiva dell’Associazione Giovani Italo Venezuelani  (Agiv), a conclusione dei lavori, si é resa soddisfatta per l’obbiettivo raggiunto.  Nel rigraziare alla coordinatrice Didattica di Eureka Fiorella Barillá ed il  Consulente Ecf Federico Celi per la fiducia, la Vice Presidentessa dell’AGIV Sandra Lombardo ci tiene a risaltare il gran lavoro dei ragazzi a livello Nazionale nella diffusione ed organizzazione degli eventi relazionati al “Progetto Oli” in Venezuela. “Abbiamo dato dimostrazione di presenza sul territorio, coesione, impegno e lavoro in questa occasione e continueremo a lavorare in pro della formazione dei giovani Italo venezuelani” ha concluso la vice Presidentessa.

Nel frattempo AGIV, si prepara a una serie di eventi con motivo del “150° Anniversario dell’Unitá d’Italia” ed é giá a lavoro per un congresso Giovani a livello Nazionale.

La formazione in turismo, un settore in cui investire

“Lo scorso 24 febbraio sono stati consegnati i diplomi a 20 giovani italo-venezuelani presso lo Iutav a Caracas al termine del corso “PROGETTO OLI” realizzato da Eureka, Ecf e Agiv e finanziato dal ministero del Lavoro”

 175600_10150110097303304_575358303_6355945_6559567_o CARACAS – “Non si puòpromuovere il territorio senza conservarlo”. Così ha detto l’architetto e docente del corso di formazione ‘Esperto nella valorizzazione turistica attraverso le nuove teconologie’ Maria Eugenia Bacci in occasione della consegna dei diplomi. Il ciclo di lezioni, finanziato dal ministero del Lavoro nell’ambito del progetto ‘Occupazione e lavoro per italiani residenti all’estero’ (Oli) e conclusosi il mese scorso, ha formato 20 ragazzi e ragazze italo-venezuelani della circoscrizione di Caracas. Il progetto Oli, realizzato dalla cooperativa Eureka, la società Ecf, l’Associazionegiovani italo venezuelani (Agiv) e l’Istituto universitario tecnologico Amerigo Vespucio (Iutav), aveva l’obiettivo di migliorare la situazione occupazionale giovanile delle comunità di italiani residenti in Venezuela. Il corso totalmente gratuito, composto da 500 ore di lezione tenute presso lo Iutav e 160 ore di stage di cui la metà svolte in Italia, si incentrava su un settore che potrebbe configurarsi come il motore dell’economia venezuelana: il turismo. Secondo i professionisti, infatti, ancora oggi quest’area non è sufficientemente sviluppata ma ha una grande potenzialità di espansione.
Le diverse aree trattate nelle lezioni da dieci docenti sono state l’economia del turismo, la promozione turistica, il sistema azienda e le norme giuridiche, il sistema produttivo e lo sviluppo sostenibile, l’information tecnology, l’italiano e l’inglese. La conferenza di ieri tenutasi presso lo Iutav è stata aperta dal presidente dell’Istituto Francesco Di Paolo che ha raccontato la storia della scuola Amerigo Vespucci fondata nel 1958 dalla madre Maria Cerolini. Poi è intervenuta la viceconsole d’Italia a Caracas Jessica Cupellini che ha posto l’accento sull’interesse dell’Italia nella qualificazione dell’emigrazione italiana all’estero: “Crediamo in questi corsi perché offrono possibilità professionali nel mondo e rendono più stretto il legame con la madre patria”.
Mentre Vicente Claudio Giummarra, coordinatore didattico del corso per conto dello Iutav, ha messo in risalto l’eterogeneità del gruppo di studenti, un elemento che arricchito lo studio delle diverse materie, Jhonny Margiotta, il presidente di Agiv, ha sottolineato l’importanza del titolo che è stato consegnato  ai 172249_10150110100268304_575358303_6355975_363077_o

partecipanti ed ha risaltato che dopo i tagli finanziari del Governo Italiano a sfavore degli italiani all’estero, oggi piú che mai bisogna dare la giusta importanza agli investimenti che fanno le Regioni Italiane in favore dei   giovani corregionali in tutto il Mondo. Margiotta ricorda che lo scorso settembre é riuscito a realizzare, in qualitá di Consigliere del Consiglio Abruzzesi nel Mondo (CRAM) per l’America Latina ed in concomitanza con il Presidente del Consiglio Regionale Abruzzese Dr. Nazario Pagano, uno study-tour in Abruzzo per 10 giovani facenti parte della federazione Abruzzesi in Venezuela il quale possibilmente si ripete anche quest’anno. Maria Eugenia Bacci, esperta in sviluppo del turismo sostenibile, ha evidenziato da un lato la ricchezza del territorio venezuelano caratterizzato da una varietà incredibile di clima, natura e fauna e dall’altro la carenza di politiche per lo sviluppo del settore. Poco prima della consegna dei diplomi, è intervenuto anche Federico Celi, responsabile della società Ecf, affermando che oggi i 20 giovani sono pronti
per entrare nel mondo del lavoro nel campo del turismo e ha concluso la conferenza Fiorella Barillà, la coordinatice didattica del corso in Italia e responsabile della cooperativa Eureka, sostenendo che il progetto, ideato in Italia per un paese lontano, ha trovato la sua giusta collocazione durante il percorso formativo.

Barbara Meo Evoli – Caracas

35396_10150222581300525_510560524_13328692_3680462_n La Giunta Direttiva dell’Associazione Giovani Italo Venezuelani  (Agiv), a conclusione dei lavori, si é resa soddisfatta per l’obbiettivo raggiunto.  Nel rigraziare alla coordinatrice Didattica di Eureka Fiorella Barillá ed il  Consulente Ecf Federico Celi per la fiducia, la Vice Presidentessa dell’AGIV Sandra Lombardo ci tiene a risaltare il gran lavoro dei ragazzi a livello Nazionale nella diffusione ed organizzazione degli eventi relazionati al “Progetto Oli” in Venezuela. “Abbiamo dato dimostrazione di presenza sul territorio, coesione, impegno e lavoro in questa occasione e continueremo a lavorare in pro della formazione dei giovani Italo venezuelani” ha concluso la vice Presidentessa.

Nel frattempo AGIV, si prepara a una serie di eventi con motivo del “150° Anniversario dell’Unitá d’Italia” ed é giá a lavoro per un congresso Giovani a livello Nazionale.

sábado, 5 de marzo de 2011

Rinnovo cariche nella Federazione Associazioni Abruzzesi in Venezuela

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Germana Pieri, Maracaibo - La  caratteristica delle Assemblee della Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela, é quella dell'unione ed amicizia.
Non poteva essere diversa quella realizzata nella Cittá di Maracay, lo scorso 19 febbraio, presso la Casa d'Italia. Nuovamente i presidenti e delegati delle dieci Associazioni e i tre rappresentanti CRAM si sono mossi da ogni parte del Paese per incontrarsi in piena armonia e compattezza.La gentilezza e ospìtalitá del presidente dell'Associazione di Maracay, Mario Paris, ha creato un ambiente di gioiosa partecipazione e coesione.
A dare il benvenuto ai presenti, Mariano Palazzo, Presidente della Casa d'Italia di Maracay nonché direttore della Dante Alighieri, risaltando l'importante ruolo delle Associazioni nella comunitá italiana, con il loro apporto alla diffusione della cultura, delle tradizioni e dei valori della terra d'origine. Inoltre, a sorpresa, in qualitá di presidente di FAIV, ha reso un riconoscimento a Giovanni Margiotta per il suo notevole apporto assieme a Vittorio Fioravanti di Caracas, come ideatore e organizzatore della Federazione delle Associazioni Italo-Venezuelane, unitamente ai Presidenti delle Case d'Italia di Maracay Filippo Sindoni, di Caracas Salvatore Pluchino e di Valencia Renzo Bertuzzi.
Successivamente si sono aperti i lavori della Federazione.Come contemplato negli statuti e nel rispetto delle leggi della Repubbblica Bolivariana del Venezuela, l'Assemblea prevedeva i seguenti punti all'ordine del giorno:
1-Relazione delle attivitá svolte nel biennio 2008-2010 e approvazione del bilancio di fine gestione. 2-Elezione della Giunta Direttiva, periodo 2010-2012.
La rappresentante CRAM Mirtha D'Astolfo  ha dato lettura alla relazione delle attivitá svolte dalla Federazione in questi due anni: la visita del Presidente del Consiglio Regionale d'Abruzzo Nazario Pagano e la sua Delegazione; le due edizioni di Miss Abruzzo in Venezuela nell'amito delle Settimane Abruzzesi; il Viaggio Studio delle dieci giovani rappresentanti delle Associazioni offerte dal Presidente del Consiglio Regionale; la partecipazione di cinque giovani abruzzesi ad un corso di formazione professionale in Abruzzo, organizzato dal CRAM attraverso l'ICE; gli interventi a favore della comunitá abruzzese in casi di sequestro di persona o di assistenza sanitaria ai corregionali in stato di bisogno. Nella relazione é stata rimarcata la massima collaborazione con le Autoritá italiane, dall'Ambasciata d'Italia al Consolato Generale, dai Consolati di Caracas e Maracaibo, agli Agenti Consolari.
Il Presidente Giovanni Margiotta presentava a nome della Giunta Direttiva il bilancio consuntivo. Considerando il notevole attivo, frutto delle attivitá svolte, il bilancio é stato approvato all'unanimitá.
Si é passati poi all'elezione della nuova Giunta Direttiva per il prossimo biennio. Con il consenso assoluto di tutti i delegati, é stato confermato alla presidenza Giovanni Margiotta senior. Confermati anche il Vice presidente Aldino Rasetta, il Segretario Norman Amati e il Tesoriere Mauro Di Vincenzo. Direttori vocali, Giovanna Spadorcia, Maria Gabriella Marcacci, Mario Paris, Marisa Di Giovanni, Pietro Lucente e Jairo Cappelletti. Commissario Principale Marisol Pierini, supplente e rappresentante legale Mirtha D'Astolfo. Coordinatore nazionale giovani abruzzesi Giovanni (Johnny) Margiotta.
Tra i vari temi, é stata illustrata la modalitá della partecipazione della Federazione e delle Associazioni Abruzzesi, alla Commissione per l'erogazione delle polizze sanitarie ai corregionali da parte della Regione Abruzzo. Ma é stato accolta con grande sollievo la notizia di questi giorni data dal Console Generale d'Italia in Caracas, Dott. Giovanni Davoli, della convenzione con una rete farmaceutica a livello nazionale per il somministro di medicine gratuito erogato dal Governo Italiano ai connazionali in stato di bisogno. A breve inoltre verrá stipulata una convenzione con una rete di cliniche e ambulatori a livello nazionale per il somministro delle cure mediche.Una lodevolissima iniziativa che merita il riconoscimento per l'interesse del Console Generale.
Tra i progetti in programma per il corrente anno, i corsi di lingua italiana facilitati dalle Associazioni Abruzzesi; la Terza Settimana Abruzzese che si terrá a Maracaibo, con l'elezione di Miss Abruzzo in Venezuela 2011, alla quale é stato invitato nuovamente a partecipare il Presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano con la sua Delegazione, oltre che i membri dell'Esecutivo del CRAM. Alla stessa é giá stato invitato personalmente l'Ambasciatore Paolo Serpi, il quale durante sua visita al Consolato di Maracaibo ha promesso la sua presenza. Di importanza, il Congresso dei Giovani Abruzzesi con l'invito ai giovani delle Associazioni Abruzzesi dell'America Latina.
Grande e rinnovato entusiasmo da parte di tutti i presenti, che hanno lanciato una serie di idee innovatrici per avvicinare soprattutto i giovani alle Associazioni e coinvolgerli sempre piú affinché possano un domani aggiungere un nuovo appuntamento per domani raccogliere l'ereditá dei loro genitori e manenere vivo l'amore per la propria regione, l'Abruzzo.
Appuntamento alla prossima Assemblea il 30 aprile nella Cittá di Merida.

lunes, 21 de febrero de 2011

AVVISO IMPORTANTE: IL CONSOLATO GENERALE D’ITALIA IN CARACAS ANNUNCIA LA CONVENZIONE CON LOCATEL PER L’ASSISTENZA SANITARIA AGLI ITALIANI IN STATO DI BISOGNO

Il Console Generale in Caracas, Dott. Giovanni Davoli ha emanato il seguente comunicato ufficiale. Un respiro di sollievo per i nostri connazionali in stato di necessitá. Al Dott. Davoli vada il nostro plauso e riconoscimento per tale lodevole iniziativa.

 

“Sono lieto di comunicare che è stata conclusa ed è in vigore una convenzione con LOCATEL per il somministro di farmaci ai connazionali bisognosi in Venezuela. Coloro che hanno necessità per motivi sanitari e economici di tale tipo di assistenza, possono recarsi presso gli uffici di questo Consolato Generale, del Consolato in Maracaibo, nonché di tutta la rete consolare onoraria, con la documentazione medica che comprovi le proprie necessità farmaceutiche, nonché la documentazione che attesti il proprio stato di necessità economica (se non si tratta di persona già nota all’assistenza sociale del Consolato di riferimento).

Prossimamente, lo scrivente concluderà altresì una convenzione con una rete di cliniche e ambulatori a livello nazionale, per il somministro di cure mediche ai connazionali bisognosi, di cui sarà ugualmente data informazione.

Nei limiti delle norme rilevanti e delle risorse disponibili, le necessità sanitarie dei nostri bisognosi saranno ora soddisfatte tramite questi nuovi strumenti.”

Giovanni Davoli

Console Generale

viernes, 11 de febrero de 2011

Positiva la visita privata a Maracaibo del nuovo Ambasciatore d’Italia in Venezuela, Paolo Serpi

MARACAIBO - Due giorni importanti e densi di impegni soprattutto per verificare l’attuale situazione di emergenza che vive il Consolato d’Italia in Maracaibo che fa capo ai cinque stati dell’Occidente del Paese, Falcon, Merida, Táchira, Trujillo e Zulia, oltre alle Antille. I vertici di Comites e Cgie,  gli hanno esposto le difficoltà che attraversa il Consolato, nonostante la buona volontà del Console incaricato Dott. Fernando Curatolo, a causa della mancanza di personale e da più di un anno in attesa del nuovo Console. Maracaibo e la sua circoscrizione é senza dubbio una delle regioni più produttive del Paese e quindi di importanza significativa,  e la comunità italiana qui residente merita una maggiore attenzione. Molteplici i problemi, dai sequestri di persona agli espropri. 

Dopo alcuni incontri istituzionali e con la stampa locale, alcuni personaggi di spicco della comunità italiana sono stati invitati nella dimora del Dott. Curatolo per dargli il benvenuto. L’Ambasciatore ha dato la sua ampia disponibilità a venire incontro alle richieste dei connazionali, nonostante il drastico ridimensionamento delle risorse e quindi del personale ministeriale. Ha chiarito che l’Italia non dimentica gli italiani nel mondo e tanto meno in Venezuela, rimarcando anzi  la volontà dell’Italia di favorire lo sviluppo del Paese attraverso le sue imprese. Il Dott. Serpi ha voluto rincuorare la comunità dando la notizia che il Consolato generale d’Italia ha firmato una convenzione con Locatel per il somministro dei farmaci ed entro la fine del mese stipulerà un accordo per le cure mediche con una rete di cliniche presenti su tutto il territorio nazionale. Grazie all’accordo i connazionali potranno riferirsi al Consolato di Caracas, di Maracaibo e ai consolati onorari dimostrando il proprio stato di necessità economica per chiedere la sottoposizione a un esame o la somministrazione di una cura medica in una delle cliniche convenzionate della rete nazionale. Mentre per le cure mediche gli italiani bisognosi dovranno aspettare qualche settimana, la convenzione per le medicine con Locatel è già vigente.

All’Ambasciatore é stata chiesta una maggior presenza in seno alla comunità, soprattutto all’interno del Paese.

Il Dott. Serpi ha posto in rilievo la necessità di un maggior coinvolgimento dei giovani nel tessuto della società italiana. A tal proposito ha voluto riunirsi in forma privata presso gli uffici del Consolato di Maracaibo, con uno dei giovani più rappresentativi della nostra comunità, Johnny Margiotta, fondatore e presidente della prima Associazione giovanile italo-venezuelana, AGIV, con piú di 2.000 giovani iscritti in tutto il Venezuela. In un lungo colloquio ha voluto ascoltare da Margiotta le esigenze ed i suggerimenti delle nuove generazioni, dando tutta la sua disponibilità ed impegno per avviare una maggiore collaborazione per la diffusione della cultura italiana.

L’Ambasciatore ha infine promesso che questa non sarà l’unica sua visita a Maracaibo. Di certo sarà molto ben accolto dalla comunità qui residente.

Al Dott. Serpi giungano gli auguri per un buon lavoro. (Germana Pieri-Inform)

miércoles, 9 de febrero de 2011

CONVOCATORIA PRIMERA ASAMBLEA DEL AÑO 2010 DE LA FEDERACIÓN DE ASOCIACIONES CIVILES ABRUZZESI IN VENEZUELA

FEDERACIÓN DE ASOCIACIONES CIVILES ABRUZZESI IN VENEZUELA

Sres.

Presidentes y/o representantes de

Asociación Abruzzesi del Edo. Aragua, Mario Paris

Asociación Abruzzesi de Caracas, Giovanna Spadorcia

Asociación Abruzzesi Costa Oriental del Lago, Anna Colaiuda

Asociación Abruzzesi del Edo. Falcón, Minella Fradiani

Abruzzesi de La Victoria, Marisa Di Giovanni

Asociación del Edo. Mérida, Milena Agostinelli

Asociación del Edo. Portuguesa, Mauro Di Vincenzo

Asociación del Edo. Táchira, Aldino Rasetta

Asociación del Edo. Trujillo, Pietro Lucente y Jairo Cappelletti

Asociación del Edo. Zulia, Giovanni Margiotta y Norman Amati

 

Sres. Consiglieri CRAM

Maria Gabriella Marcacci

Mirtha D'Astolfo

Giovanni Margiotta

CONVOCATORIA

Se convoca a todas las Asociaciones Abruzzesi a la Primera Asamblea General del año 2011 de la Junta Directiva de la FEDERACIÖN DE ASOCIACIONES ABRUZZESI IN VENEZUELA, a realizarse en Maracay, el día sábado 19 de Febrero del corriente año, a las 3.00 p.m. en el Salón Italia de la Casa de Italia de Maracay.

ORDEN DEL DÍA:

- Lectura del Acta anterior

- Informes del Presidente

- Relación de memoria y cuenta de la Junta Directiva de los añós de ejercicio 2008-2010.

- Presentación de la Junta Directiva, confirmada en la Asamblea realizada en San Cristobal el  27-11-2010, para el período 2010-2012.

- Programación de Actividades del año 2011.

- Varios.

 

Se les agradece su puntual asistencia.

 

Giovanni Margiotta                                        Norman Amati

Presidente                                                     Secretario

IL CONSIGLIO D’ABRUZZO APPROVA LA “GIORNATA DEGLI ABRUZZESI NEL MONDO

chiavaroli Pescara, 8 febbraio 2011 - La “Giornata degli Abruzzesi nel Mondo” diventa una istituzione. Lo ha deciso all’unanimità questa mattina il Consiglio regionale. “A ricordo – come evidenzia l’articolo 1 della legge istitutiva - dell’emigrazione regionale, al fine di rafforzare l’identità degli abruzzesi nel mondo e rinsaldare i rapporti con la terra d’origine”, ogni anno, il 5 agosto, sarà celebrata questa ricorrenza. Verranno organizzate cerimonie e momenti di approfondimento, in collaborazione con le Province, i Comuni e le scuole, così da ricordare il fenomeno dell’emigrazione abruzzese sotto vari aspetti. Inoltre, ogni anno, in accordo con la Conferenza dei Capigruppo, il Presidente del Consiglio regionale conferirà l’onorificenza di “Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo” che sarà assegnata agli emigranti di origine abruzzese che si sono distinti non solo all’estero, ma anche in altre regioni italiane. “Con questa legge approvata oggi, si scrive una bella pagina istituzionale e si riconosce un tributo, non solo formale, ai tanti abruzzesi emigrati e ai loro attuali discendenti”. E’ quanto afferma il consigliere regionale del PDL Riccardo Chiavaroli, promotore e ideatore della legge tra le prime del genere in Italia. “Ringrazio l’intero Consiglio Regionale d’Abruzzo - afferma ancora Chiavaroli - per l’approvazione di un testo che assume particolare valore perché oltretutto non si tratta di un fatto occasionale, bensì di un impegno duraturo”.

martes, 8 de febrero de 2011

PESCARA, IL CONSIGLIO D’ABRUZZO APPROVA LA “GIORNATA DEGLI ABRUZZESI NEL MONDO”

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Dalla Regione /Martedì 08 Febbraio 2011 15:51

Pescara - La “Giornata degli Abruzzesi nel Mondo” diventa una istituzione. Lo ha deciso all’unanimità questa mattina il Consiglio regionale. “A ricordo – come evidenzia l’articolo 1 della legge istitutiva - dell’emigrazione regionale, al fine di rafforzare l’identità degli abruzzesi nel mondo e rinsaldare i rapporti con la terra d’origine”, ogni anno, il 5 agosto, sarà celebrata questa ricorrenza. Verranno organizzate cerimonie e momenti di approfondimento, in collaborazione con le Province, i Comuni e le scuole, così da ricordare il fenomeno dell’emigrazione abruzzese sotto vari aspetti. Inoltre, ogni anno, in accordo con la Conferenza dei Capigruppo, il Presidente del Consiglio regionale conferirà l’onorificenza di “Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo” che sarà assegnata agli emigranti di origine abruzzese che si sono distinti non solo all’estero, ma anche in altre regioni italiane. “Con questa legge approvata oggi, si scrive una bella pagina istituzionale e si riconosce un tributo, non solo formale, ai tanti abruzzesi emigrati e ai loro attuali discendenti”. E’ quanto afferma il consigliere regionale del PDL Riccardo Chiavaroli , promotore e ideatore della legge tra le prime del genere in Italia. “Ringrazio l’intero Consiglio Regionale d’Abruzzo - afferma ancora Chiavaroli - per l’approvazione di un testo che assume particolare valore perché oltretutto non si tratta di un fatto occasionale, bensì di un impegno duraturo”.   “I quattro obiettivi che ho delineato nella nuova legge regionale – conclude il consigliere – saranno sicuramente consolidati nel tempo quanto più sapremo dare tutti assieme sostanza - ad ogni livello istituzionale, civile, culturale - al testo approvato oggi”.

jueves, 20 de enero de 2011

REGIONE ABRUZZO: SANCITA LA GIORNATA DEGLI ABRUZZESI NEL MONDO

L'Aquila, 19 gennaio - Si è conclusa la seduta della Quinta Commissione (Affari Sociali e Tutela della Salute) presieduta da Nicoletta Verì (PdL). A maggioranza è stato dato parere favorevole al Piano annuale degli interventi relativi alle attività di prelievo d’organo, mentre ha ricevuto parere unanime la proposta per l’istituzione della “Giornata degli Abruzzesi nel Mondo”. Rinviati per approfondimenti, invece, i punti relativi al progetto di legge su “Disturbi specifici di apprendimento” e l’ordine del giorno sui sussidi mensili per i malati oncologici. Disponibilità, infine, è stata espressa dal Presidente Verì, e da tutti i componenti della Commissione, a confrontarsi sulla proposta di legge presentata da Nicolino Di Domenica – responsabile del Movimento Vita Indipendente Abruzzo – sulle disabilità. La Verì ha assicurato l’interessamento della Commissione non appena sarà resa nota l’entità dei fondi disponibili per le politiche sociali contenuti nel decreto “Milleproroghe” del Governo nazionale.

miércoles, 12 de enero de 2011

LA FESTA DI SANT’ANTONIO IN ABRUZZO

Antonio eremita egiziano, nato a Coma intorno al 251, conosciuto anche come Sant'Antonio il Grande, sant'Antonio d'Egitto, ma anche sant'Antonio del Fuoco, sant'Antonio del Deserto, sant'Antonio l'Anacoreta, visse dapprima in una plaga deserta della Tebaide in Egitto e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni. Morì ultracentenario nel 356.
Fu il santo delle tentazioni: il diavolo gli apparve in tutte le sembianze, angeliche, umane e bestiali. Nell'iconografia è raffigurato infatti circondato da donne procaci (simbolo delle tentazioni) o animali domestici (come il maiale), di cui è popolare protettore, ma compare anche con il bastone degli eremiti a forma di T, la ‘tau' ultima lettera dell'alfabeto ebraico e quindi allusione alle cose ultime e al destino.

                  s.antonio abate                Il culto di Sant'Antonio Abate è ancora molto radicato in Abruzzo ed è particolarmente diffuso nelle zone rurali e nei borghi di montagna. Sant'Antonio Abate ha rappresentato una delle figure principali della religiosità popolare.
Venerato come protettore degli animali ( la sua immagine si trovava un tempo in tutte le stalle dei contadini), viene invocato per la salute del bestiame domestico e del corpo, specialmente contro il «fuoco di Sant'Antonio».
Per la cultura contadina la sua festa (il 17 gennaio) apre il ciclo dell'anno ed è ancora un giorno fondamentale del calendario, che indica oltre ai giorni dell'anno anche le opere da compiere e i lavori da eseguire nelle campagne.
Lo spirito di questa antica festa, che si ricollega alle altre feste abruzzesi di fuochi invernali, prima o dopo il solstizio d'inverno, ancora vive.
Gli anni che passano e la modernità che lotta con le tradizioni. Ma il giorno del Santo continua ad esser un "giorno di fuochi", e la memoria che vince l'oblio torna a raccontare ai più piccoli e a ricordare ai più anziani, usi e costumi delle comunità di un tempo, perché non se ne smarrisca definitivamente il significato e la bellezza.
Tanti piccoli centri si animano già prima e la gente dei luoghi prepara mucchi di legna o colonne di canne che, una volta accese, rischiareranno scorci e piazze, daranno luce a facciate di palazzi e chiese nei tanti borghi abruzzesi: i "fuochi di Sant'Antonio". Un elemento tradizionale e fondamentale della festa del Santo, riconosciuto come colui che vinse i diavoli e le fiamme dell'inferno. In alcuni paesi, gruppi di giovani mascherati girano di casa in casa a “cantare S. Antonio”: uno impersona il Santo Eremita; spesso c'è anche una turba di diavoli, la ragazza tentatrice e l'angelo che porta conforto.
Lo spirito di questa antica festa contadina resiste in Abruzzo, e in alcuni centri riveste particolare importanza. 

 

A Fara Filiorum Petri, prov. di Chieti, si bruciano le farchie, gigantesche colonne di canne che vengonofarchie innalzate davanti la chiesa di Sant' Antonio Abate ed incendiate nella sommità. Nel suggestivo spettacolo delle fiamme che guizzano nei colori bruni del tramonto, il paese festeggia insieme ai visitatori con canti e musica del folclore abruzzese, buon vino e cibi tradizionali. Nella vicina chiesa, intitolata a Sant'Antonio Abate, viene celebrata la funzione religiosa che ha il suo culmine nella benedizione delle Farchie in presenza della statua del Santo.Prima che il fuoco le consumi completamente, le farchie vengono private della sommità ardente e riportate nelle singole contrade, dove la festa continua in un clima di allegria e di ospitalità che caratterizza tutta la manifestazione.

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A SCANNO si festeggia Sant’Antonio il Barone. La leggenda "de lo beatissimo egregio Missere li barone Sancto Antonio", è uno dei più interessanti documenti della antica poesia volgare abruzzese. Opera di un chierico che dovette diffonderla, come mostrano chiare tracce della tradizione orale, in tutta l'area aquilana, il componimento è giunto fino a noi nel Codice Casanatense 1808, studiato da Vittorio Monaci che su esso tracciò il quadro delle origini linguistiche e tematiche della Letteratura italiana.Databile ai primi anni del Trecento la Leggenda è entrata nel repertorio dei poeti di occasione, specie in quelli appartenenti al mondo pastorale ed ha improntato moltissime orazioni in uso delle compagnie di questua che, in occasione della festa del Santo, attraversano ancora l'Abruzzo. Scanno_Benedizione_Sagne_Ricotta_07

A Scanno, che fu tra i più fiorenti centri dell'economia armentizia, il ricordo di questo antico componimento è ancora tanto vivo che Sant'Antonio, chiamato altrove Abate o di Gennaio, è detto Barone, anche allo scopo di distinguerlo dal Santo di giugno, detto del giglio, ed a cui si tributa una spettacolare festa.La mattina del 17 gennaio, di buon ora, la famiglia Di Rienzo che un tempo possedeva la maggiore parte delle greggi svernanti in Puglia, dà disposizione che si collochi fuori il portone del suo aristocratico palazzo una o più grandi caldai di rame, ricolmi di fumanti sagne con la ricotta.I devoti, dopo aver ascoltato la messa nella vicina chiesa di Sant'Antonio Abate, si avviano, con il prete in testa al corteo, verso casa Di Rienzo. Qui, dopo che il religioso ha provveduto a benedire il cibo, con una speciale formula che richiama molto l'incipit del cantare medioevale, ognuno si serve, riportandosi a casa un mestolino di minestra che consuma per devozione. Se il diciassette cadeva di venerdì, la ricotta, ritenuta cibo grasso dalla Chiesa, veniva sostituita dai fagioli e dall’olio di oliva.

La cerimonia, anche per lo scenario in cui si svolge è molto pittoresca e dà avvio al Carnevale. Un tempo, subito dopo la distribuzione delle sagne, il Corriere di Carnevale, cavalcando un recalcitrante somarello, annunziava per il paese, a suon di tromba che erano aperti i festeggiamenti del periodo più pazzo dell'anno. Lo seguivano le maschere tradizionali che ricalcavano l'antica drammaturgia religiosa delle origini, rappresentando gli eremiti, i piccoli confratelli e l'episcopello, un bambino che per un giorno impersonava il vescovo e ne svolgeva le funzioni. S.Antonio Pratola

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A Pratola Peligna la tradizione vuole che la sera del 16 di gennaio,si svolga una "rappresentazione in costumi caratteristici" con Sant' Antonio e il diavolo, impersonati da due confratelli della SS.Trinità,  accompagnati da musicanti che cantano la vita, le tentazioni e i miracoli del santo e girano per le vie del paese fino a tarda notte. Il 17 gennaio per la festa di Sant' Antonio a Pratola è antica usanza benedire gli animali; dopo la funzione della santa messa, presso la chiesa della SS.Trinità, la statua del santo viene portata in processione fino a  piazza Garibaldi nel centro del paese,  dove il Parroco impartisce la sua benedizione ad un coloratissimo corteo composto da animali domestici

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diavolo

Una antica festa circondata da molte leggende, quella di Sant'Antonio Abate che si svolge ad Atri nei giorni 16 e 17 gennaio. Come in altri piccoli centri abruzzesi la sera del 16 gruppi di giovani girano per le case e le masserie di campagna cantando "Lu Sand'Andùne", un canto recitato, una  rappresentazione in cui compare il diavolo, nell'intento vano di tentare il Santo. Dopo la rappresentazione si è soliti mangiare salsicce, salsicciotti, formaggio, prosciutto e bere del buon vino.

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                  Oh che bella devezzióne
                  tè Chellonghe a Sant'Antone!
                                                                                   Quanta festa, quante spese
                                                                                   fa a ji Sante 'ste paese! …

 

A Collelongo il Santo eremita è festeggiato con una serie di cerimonie il cui elemento principale è il cibo.
La sera della vigilia del 16 gennaio, sette famiglie del paese, quasi sempre per assolvere un voto, o per esternare la propria devozione al Santo, pongono sul fuoco un grosso caldaio di rame, detto in dialetto locale cottora, in cui pongono a bollire grosse quantità di granturco, precedentemente tenuto in ammollo. Poiché i chicchi cuocendo si gonfiano, la minestra che se ne ricava è chiamata dei cicerocchi. Il locale in cui arde la cottora è predisposto per accogliere la visita di parenti ed amici, ed è addobbato con lunghe file di aranci, cestine di uova, frutta secca, in mezzo a cui troneggia un quadro di Sant'Antonio Abate.cottore
L'operazione di bollitura ha inizio con la benedizione del parroco, che deve provvedere a recarsi presso ciascuna delle famiglie che partecipa al rito, e continua tra i canti e le preghiere degli astanti che si alternano nel compito di rigirare il granturco nel paiolo per mezzo di un lungo cucchiaione di legno, in quanto l'operazione è ritenuta foriera di prosperità e benessere.
Chiunque giunge a visitare la cottora viene accolto festosamente e riceve un complimento a base di vino e dolci. L'ospite, dal canto suo, si avvicina alla cottora e ne gira il contenuto recitando parole di augurio e di devozione. In questo modo si trascorre tutta la notte, mentre compagnie di questua, accompagnandosi con vari strumenti popolari, tra cui non mancano le zampogne, provenienti dalla vicina Valle del Liri, cantano l'Orazione di Sant'Antonio in cui si narrano la vita, le tentazioni ed i miracoli dell'eremita egiziano.
Di fronte alla chiesa parrocchiale, in un'antica cappella della quale è conservata una preziosa statua di pietra raffigurante Sant'Antonio Abate che, per l'occasione, è anch'essa decorata di agrumi, frutta e uova, i giovani accendono una grande catasta di legna, punto di riferimento delle compagnie e dei devoti che vi si ritrovano intorno per cantare le lodi al santo e passare la notte in allegria. Alle prime luci dell'alba inizia la distribuzione dei cicerocchi: innanzi tutto una lunga fila di ragazze, reggendo sulla testa conche di rame addobbate di fiori e di nastri, si reca in chiesa per offrire al santo una grande quantità di cicerocchi, che poi vengono consumati per devozione dai fedeli. Inoltre le famiglie che hanno provveduto alla preparazione delle cottore si premurano, oltre che a distribuire i cicerocchi a parenti ed amici e a chiunque ne faccia richiesta, anche a predisporre dei capaci recipienti lungo la strada, affinché anche i pellegrini ed i viandanti possano attingere al cibo rituale del granturco cotto.
Da qualche anno le ragazze che conducono i cicerocchi in chiesa hanno dato vita alla pittoresca gara delle conche riscagnate (cioé addobbate per l'occasione), in cui viene premiata quella decorata con maggior cura ed originalità. La festa continua per tutto il giorno con cerimonie religiose e popolari in onore del Santo.

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VILLAVALLELONGA: Le Panarde.

Con il nome di panarda si indica, specialmente nell'Aquilano, un rituale di consumo collettivo del cibo che consiste in un banchetto allestito in precise ricorrenze calendariali.
L'origine del vocabolo è piuttosto oscura, e probabilmente deve essere ricercata nella radice indoeuropea pan intesa nel senso di abbondanza. L'aspetto più spettacolare della panarda, almeno attualmente, sta nella quantità delle portate che possono superare anche il numero di cinquanta e nella etichetta che impone ai commensali di onorare la tavola, consumando tutte le vivande portate in tavola.
panarda castello La tradizione è comune a molti paesi, ma dove il rito ancora esprime compiutamente il concetto di celebrazione comunitaria con forti permanenze magico-sacrali, è a Villavallelonga, un piccolo centro posto entro la zona montagnosa del Parco Nazionale d'Abruzzo. Un documento ricorda che nel 1657 tale Pietro Paolo Serafini, secondo una consolidata tradizione familiare, distribuiva una minestra di fave per perpetuare un voto fatto dai suoi antenati a Sant'Antonio Abate. La devozione popolare racconta che "tanti anni fa una donna della famiglia Serafini lasciò una creatura in fasce nella culla e andò a prendere l'acqua alla fontana. Tornando a casa incontrò un lupo che la portava in bocca. Invocò Sant'Antonio e il lupo lasciò la bambina. La donna promise al Santo la festa a fuoco, cioè la panarda. Dopo, la promessa si è tramandata per eredità".
Attualmente le famiglie obbligate sono una ventina ed ogni anno, immancabilmente, la sera del 16 gennaio, allestiscono un grandioso banchetto che si protrae tutta la notte. Nella stanza in cui si svolge il convivio viene preparato un altare su cui troneggia l'immagine di Sant'Antonio Abate, in mezzo a composizioni ornamentali dette corone e costituite da frutta, uova, dolci. Quando tutti gli invitati hanno preso posto alla mensa il panardere, ovvero il capo di casa, recita il rosario, le litanie ed infine intona  l'Orazione di Sant'Antonio, dopo di che dà l'ordine di servire gli ospiti.forno


VillavallePer quanto riguarda il cibo, la panarda, accanto ad un repertorio di vivande e di specialità gastronomiche locali, presenta alcuni alimenti fissi che non possono mancare in nessun caso. Essi sono: brodo di gallina e vitello, il caldaio del lesso, maccheroni carrati all'uovo con ragù di carne di pecora e detti "di Sant'Antonio", la pecora alla cottora, le fave lessate e condite, le frittelle di pasta lievitata, le ferratelle, la frutta con cui sono confezionate le corone e la panetta. La cena si protrae per tutta la notte, sia per dare modo ai convitati di consumare agevolmente le portate, sia perché il servizio ogni tanto è intramezzato da momenti di preghiera e dal canto di formule religiose, sia perché infine, ad una certa ora, le case dei panarderi vengono visitate dalle compagnie di questua. Mentre nelle piazze ardono enormi falò di legna, gruppi di cantori prendono a girare le strade e a visitare le case dove il loro arrivo è atteso e ben accetto e le loro esecuzioni sono ricompensate con cibo e somme di denaro. Le visite dei gruppi e dei canterini durano fino alle ultime ore della notte, dopo di che vengono riordinate le mense e viene servita l'ultima portata: un piatto di fave lesse, accompagnate dalla panetta, che è una speciale preparazione di pasta lievitata a cui sono state aggiunte le uova.
Prima però il panardere ringrazia tutti i presenti e intona con loro il Padre Nostro. Solo dopo questo ultimo atto e dopo ovviamente aver consumato le fave, la panetta e un bel bicchiere di vino in onore del Santo protettore, gli invitati lasciano la casa, dandosi appuntamento per l'anno venturo.

17 gennaio: la festa di Sand’Andonie

s.antonio abate Antonio eremita egiziano, nato a Coma intorno al 251, conosciuto anche come Sant'Antonio il Grande, sant'Antonio d'Egitto, ma anche sant'Antonio del Fuoco, sant'Antonio del Deserto, sant'Antonio l'Anacoreta, visse dapprima in una plaga deserta della Tebaide in Egitto e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni. Morì ultracentenario nel 356.
Fu il santo delle tentazioni: il diavolo gli apparve in tutte le sembianze, angeliche, umane e bestiali. Nell'iconografia è raffigurato infatti circondato da donne procaci (simbolo delle tentazioni) o animali domestici (come il maiale), di cui è popolare protettore, ma compare anche con il bastone degli eremiti a forma di T, la ‘tau' ultima lettera dell'alfabeto ebraico e quindi allusione alle cose ultime e al destino.

Il culto di Sant'Antonio Abate è ancora molto radicato in Abruzzo ed è particolarmente diffuso nelle zone rurali e nei borghi di montagna.
Sant'Antonio Abate ha rappresentato una delle figure principali della religiosità popolare.
Venerato come protettore degli animali ( la sua immagine si trovava un tempo in tutte le stalle dei contadini), viene invocato per la salute del bestiame domestico e del corpo, specialmente contro il «fuoco di Sant'Antonio».
Per la cultura contadina la sua festa (il 17 gennaio) apre il ciclo dell'anno ed è ancora un giorno fondamentale del calendario, che indica oltre ai giorni dell'anno anche le opere da compiere e i lavori da eseguire nelle campagne.
Lo spirito di questa antica festa, che si ricollega alle altre feste abruzzesi di fuochi invernali, prima o dopo il solstizio d'inverno, ancora vive.

Lo spirito di questa antica festa contadina resiste in Abruzzo, e in alcuni centri riveste particolare importanza.

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